Tabù addio, Djuric nella storia, Moncini un anno dopo: le curiosità

Tabù addio, Djuric nella storia, Moncini un anno dopo: le curiosità

Come ogni settimana vi proponiamo statistiche e curiosità relative all’ultima partita giocata dalla Salernitana che, finalmente, può respirare un po’ in classifica e partire per Brescia con maggiore serenità e senza il fiato sul collo delle dirette concorrenti per la salvezza. -Djuric nella storia; nella gestione Lotito-Mezzaroma è il terzo calciatore a segnare una tripletta.

Come ogni settimana vi proponiamo statistiche e curiosità relative all’ultima partita giocata dalla Salernitana che, finalmente, può respirare un po’ in classifica e partire per Brescia con maggiore serenità e senza il fiato sul collo delle dirette concorrenti per la salvezza.

-Djuric nella storia; nella gestione Lotito-Mezzaroma è il terzo calciatore a segnare una tripletta. Era successo, in passato, a Raffaele Biancolino in serie D e a Matteo Guazzo in Seconda Divisione. Nella circostanza l’attaccante granata realizzò tre gol contro la Vigor Lamezia permettendo alla Salernitana di acquisire un enorme vantaggio sulla seconda. Ieri il bosniaco ha timbrato il cartellino per la quinta volta in 270 minuti ed è diventato il secondo cannoniere della squadra al pari di Bocalon (andato via a gennaio) e ad una sola lunghezza da Casasola. Nel recente passato erano riusciti a segnare tre gol Marco Di Vaio (due volte in A, contro Empoli e Bologna) ed Emanuele Ferraro (con la Sambenedettese), nessuno ha ancora eguagliato Roberto Magliocco che andò a bersaglio 4 volte in un Salernitana-Sambenedettese 5-0

-Moncini, bestia nera; non segnava in trasferta esattamente da un anno e ieri si è sbloccato con il colpo di testa, la specialità della casa. Indovinate dove aveva realizzato l’ultimo gol in campo esterno? A Salerno, nella sfida tra Salernitana e Cesena e sempre di testa. In quel caso fu il solito Tuia a perdere la marcatura, ieri è toccato al disastroso Migliorini. Sempre un anno fa la Salernitana conquistava virtualmente la salvezza battendo con analogo risultato (4-2) il Brescia

-Addio tabù; il Cittadella era la bestia nera della Salernitana e, nel recente passato, aveva conquistato a Salerno tre vittorie e un pareggio. Il successo granata mancava dal gennaio del 2002, quando la formazione di Zeman si impose per 3-2. La speranza è che venga riservato lo stesso trattamento al Carpi, implacabile (6 su 6) quando incrocia i colori granata

-effetto curva Sud; pur in uno stadio deserto (appena 2900 spettatori, in campionato è il quarto peggior dato dell’era Lotito-Mezzaroma dal 2011 ad oggi), la Salernitana ha segnato le tre reti decisive attaccando sotto la curva silenziosa, ma comunque desiderosa di accompagnare con passione queste ultime giornate. In casa i granata hanno totalizzato 23 gol

-palle inattive ok; quello di Djuric è il quattordicesimo gol stagionale in gare ufficiali da calcio piazzato. Nessuno in serie B ha fatto meglio della Salernitana che, tuttavia, è tra le squadre in Europa ad aver usufruito di meno calci di rigore. Appena uno, contro il Pescara, nell’ultima gara del girone di ritorno

-pali e cross; quello colpito ieri da Jallow è stato il settimo legno stagionale per la Salernitana, per fortuna anche stavolta Djuric è stato pronto a spedire il pallone in fondo al sacco sulla ribattuta come accaduto contro il Venezia. Per Casasola, invece, è il quarto cross vincente al pari di Alessandro Rosina, cui ingresso è stato determinante.

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